Dante VR – La porta dell’inferno

By marzo 6, 2020Case Study

Ci sono storie che non invecchiano e che rimangono attuali nel tempo e nello spazio. Dante, nella sua Divina Commedia parla dell’uomo moderno, della sua strada tra le paure e l’amore sullo sfondo della politica, la storia e la religione.

La sua opera è così potente che nasce come manoscritto, ma nei 700 anni a seguito della sua pubblicazione raggiunge da Firenze tutto il mondo nei linguaggi più disparati. Il primo, probabilmente è stato Botticelli che nel ‘400 con i sui disegni per la divina commedia dà immagine alla voragine infernale. Ancora più fortunato il litografo Doré due secoli fa incide il cammino del Poeta tra Inferno, Purgatorio e Paradiso venendo riproposto su milioni di edizioni stampate.

La Divina Commedia sbarca anche al teatro che grazie all’avvento delle immagini in movimento e la televisione arriva nelle case di tutti gli italiani con l’incredibile Tutto Dante di Roberto Benigni. Il grande risultato della trasposizione di Benigni è di aver tradotto in un linguaggio semplice ed attuale un’opera straordinaria rendendola fruibile a milioni di telespettatori in italia e nel mondo.

Perché Dante VR oggi?

Il mondo va sempre più veloce. Quando nel 2006 Tutto Dante è stato lanciato, si intravedevano i primi smartphone, Instagram non esisteva ancora e di realtà virtuale si parlava quasi solo nei romanzi di fantascienza. Oggi gli smartphone sono 3.5 miliardi, gli utenti attivi di Instragram raggiungono il miliardo e solo playstation VR ha venduto più 5 milioni di visori di realtà virtuale. Con l’evoluzione dei media cambia il modo di comunicare e dove si concentra l’attenzione delle persone. E proprio perchè questo cambiamento è così repentino, è importante investire e raccontare le grandi storie nei nuovi media perchè queste storie non vadano perdute.

“Dante VR – La porta dell’Inferno” è il primo tentativo di portare questa straordinaria storia nel nuovo media della realtà virtuale, un’industria che cresce rapidamente ed è destinata a cambiare il modo in cui lavoriamo, impariamo e passiamo il tempo. Come tutte le storie di successo “Dante VR – La porta dell’inferno” è il frutto di una collaborazione tra tante teste. L’idea nasce da una chiacchierata con le professoresse e la dirigenza del Collegio San Carlo che abbiamo conosciuto grazie alla nostra prima esperienza Beyond the Castle che era stata visitata dalle loro classi.

Con il patrocinio della prestigiosa Società Dante Alighieri, e la collaborazione tra Beyond the Gate e la tradizione del Collegio San Carlo nasce così questo primo capitolo di Dante VR che si focalizza interamente sul primo canto. Sfruttando quello che gli accademici chiamano “feel of presence” della realtà virtuale abbiamo creato un’esperienza che dia la possibilità ai ragazzi delle scuole superiori di scoprire Dante vivendo in prima persona le azioni descritte nel primo canto. L’obiettivo così come prima affrontato da Botticelli, Doré e Benigni è proprio quello tradurre la Divina Commedia in un linguaggio nuovo ed efficace con le nuove generazioni con il fine ultimo di valorizzare il testo da cui tutto nasce.

Nella Selva Oscura

Il risultato è un’esperienza che sfrutta il potenziale educational della VR, creando un ponte che unisce lo studente all’autore e ne rende la narrazione ancora più contemporanea, permette al giocatore di immedesimarsi in Dante con le stesse emozioni, la fatica nel trovare la via, la paura quando affronta le fiere. Come avviene di norma nei giochi, Dante VR – La porta dell’inferno – prevede diversi livelli di fruizione: nella prima parte il percorso si snoda all’interno della selva oscura, fino alla porta dell’Inferno dove Virgilio narra alcuni canti dell’Eneide. Lungo il tragitto, il giocatore potrà anche perdersi ma sarà proprio questa l’occasione per trovare alcuni artefatti rari nascosti, piccole scoperte per appassionati pensate per arricchire l’esplorazione con alcune informazioni in più su Dante e sula Divina Commedia.

Il Futuro

Durante lo sviluppo dell’esperienza, ci siamo soffermati più volte sulla facilità con la quale il testo di Dante si presti alla realtà virtuale. Il viaggio negli inferi, le fiere, le tenebre e i colori sembrano stati scritti per questo media. Se questo esperimento sul primo Canto, ad oggi, è riservato agli studenti del Collegio San Carlo, stiamo lavorando per trovare risorse per sviluppare i prossimi canti in cui voi, poeti aiutati da virgilio, esplorerete i gironi infernali misurandovi con demoni e dannati. I prossimi capitoli saranno fruibili da chiunque nel mondo possieda un visore e abbia accesso alle piattaforme VR più conosciute.
Stay tuned, Dante is back!